Matteo Lambo
Matteo Lambo nasce il 28 ottobre 1998 a Forenza, piccolo borgo della Basilicata, un luogo dove il tempo sembra essere sospeso. Durante gli anni delle scuole medie impara a suonare la chitarra. Da quel momento nasce in lui una passione ben precisa e non si limita a voler fare musica: sente il desiderio di comprenderla, esplorarla e viverla in tutte le sue forme. La chitarra, infatti, non è il solo strumento ad incuriosirlo: studia sassofono presso il Liceo Musicale di Potenza e, successivamente, pianoforte. Dopo aver lasciato la Basilicata, si trasferisce a Cremona, iscrivendosi alla facoltà di Musicologia e Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Pavia. Due anni dopo approda a Roma, dove frequenta il Saint Louis College of Music per studiare Produzione Musicale. Infine arriva a Milano, città in cui vive e lavora da diversi anni nel mondo della ristorazione, mantenendo però sempre vivo il suo legame con la musica. Ogni città attraversata ha lasciato una traccia nel suo modo di ascoltare e interpretare il suono. La sua ricerca musicale, infatti, nasce dall’osservazione del quotidiano: voci, passi, silenzi e rumori diventano spesso il punto di partenza per dar vita a nuove idee e armonie. La musica è per lui uno strumento di osservazione e traduzione del reale, un modo per dare forma a ciò che spesso sfugge alle parole. Un po’ appassionato di acustica, un po’ polistrumentista autodidatta, influenzato dalla canzone d’autore, dal jazz, dalla musica elettronica e da tutto ciò che riesce a suscitare curiosità e meraviglia nell’ascolto, ha disseminato le case in cui ha vissuto durante i suoi spostamenti per l’Italia di strumenti musicali e quaderni sparsi qua e là pieni di appunti e idee che continua ad annotare . Chissà che, prima o poi, da tutto questo non nascano delle canzoni.