Il progetto
PREMESSA
L’illustratore londinese Steve Cutts utilizza l’arte come potente catalizzatore di cambiamenti sociali, le sue illustrazioni forti, taglienti e crude, mirano a criticare la società e i suoi mali. La sete di potere, la disperata ossessione di accumulare ricchezze e non solo, sono i suoi bersagli, mali che affliggono le persone che, perdendo di vista gli affetti e la ricerca di sé stesse, difficilmente potranno raggiungere la felicità.
Allo stesso modo le opere di Pavel Kuczynski affrontano i problemi della società in modo pungente e cinico ma indubbiamente poetico. Artista che con un’immagine comunica molto più di mille parole.
A sua volta il designer e illustratore taiwanese Kai Ti Hsu ha tradotto nelle sue opere la propria visione dei mali del mondo: razzismo, utilizzo alienante dei social network e della tecnologia sono i pilastri del suo progetto artistico. “Mischio illustrazioni e informazioni in un modo che possa essere facile da digerire” afferma in merito al suo lavoro.
Il progetto “Favole Nere” ha la stessa voglia di affrontare e comunicare in maniera forte, asciutta e brutale alcune tematiche che riguardano problemi comuni, ma in particolar modo della singola persona, con uno sguardo multidisciplinare di un gruppo di artisti che affrontano e rappresentano temi difficili che non possono lasciare indifferenti. Solitudine, ossessione, alcolismo, omicidio, depressione, sfruttamento della prostituzione, disturbi alimentari e stupro, sono i temi affrontati.
Da sempre l’arte ha avuto un ruolo importante nella nostra società come mezzo di comunicazione, avendo sempre espresso l’esigenza di manifestare la propria opinione verso la contemporaneità, sia manifestando il dissenso comune e/o individuale, oppure come veicolo di esaltazione e approvazione della stessa.
Le persone hanno bisogno di nutrire la propria anima, a volte attraverso sensazioni forti e scioccanti ma sempre con l’obiettivo di comunicare, scuotere e sensibilizzare.
IL PROGETTO
Il progetto ha l’ambizione di essere un contenitore interdisciplinare, una sorta di ‘libro virtuale’, che riesca e possa dare voce alle diverse storie/suggestioni attraverso varie realtà artistiche quali la scrittura, la musica, l’illustrazione e la lettura e chissà cos’altro.
Un approccio che possa stimolare, in modi differenti e con punti di vista molteplici, il lettore. Lavori da leggere, ma anche da ascoltare, vedere e sentire, per coinvolgere, turbare e -si spera- far pensare.
Partendo da una storia si vuole lasciare libera interpretazione alle varie forme artistiche di esprimere il proprio punto di vista.
Un coinvolgimento trasversale di competenze, che si espongono e comunicano attraverso i propri talenti. Un’occasione di far confluire all’interno di un unico contenitore più forme di comunicazione con un obiettivo unico.
Situazioni che ci riguardano tutte e tutti, chi in maniera diretta, chi solo sfiorandole, ma che ci colpiscono in egual modo.
Questa è un’opera di fantasia. Personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore.
OBIETTIVO DEL PROGETTO
L’obiettivo finale di questa iniziativa è semplicemente quello di sensibilizzare e smuovere un po’ gli animi e invitare le persone a donare.
Tutte le persone coinvolte hanno speso tempo ed energie, hanno attinto dalle proprie competenze e risorse per coinvolgere e convincere.
L’invito è quello di partecipare o fruire di Favole Nere donando liberamente a una o più realtà operanti nel sociale che sono indicate nel sito.
Un piccolo atto di fiducia reciproco.
GRUPPO DI LAVORO
Le persone, che hanno condiviso gli obiettivi di questa “avventura” e partecipato alla sua realizzazione, hanno investito gratuitamente il loro tempo utilizzando il proprio talento per supportare le idee e le finalità di questo lavoro.
Il gruppo di lavoro è aperto a chiunque voglia partecipare purché condivida gli obiettivi e le finalità; l’idea è che il lavoro possa continuare a evolvere con nuove storie e nuovi supporti, anche nel futuro.
Storie: Fabrizio Reginato
Responsabili: Claudio Mariani e Fabrizio Reginato
Collaborazioni: 36, che hanno coinvolto più di 40 persone (esclusi gli extra in divenire)